150 anni d'Italia non l'hanno ancora unita
Dopo 150 anni d'Italia, lo stivale rimane slegato. Il nord vuole l'indipendenza, la Sicilia e la Sardegna iniziano a pensarci.
“Chi te l’ha fatto fare a vivere qui?”. È questa la domanda che più spesso mi è stata posta da quando ho deciso di vivere in Italia lavorando da giornalista. Ogni volta mi scappa un sorriso, non tanto per la difficoltà di dare una risposta originale e vera, nè per un eventuale imbarazzo, ma per le immagini e i ricordi di episodi ed eventi straordinari che questa domanda mi porta alla mente.
Sono innamorata dell’Italia e degli italiani; della loro storia e della loro capacità di vivere la vita affrontando gioie e dolori in modo unico. L’Italia è un punto di riferimento sin dalla mia infazia e oggi mi garantisce la giusta dimensione di vita e il miglior modo di osservare il mondo.
L’italianità e la non italianità che sento di avere mi permettono di dire che raccontare l’Italia all’estero, di presentare il mondo all’Italia, di dire a voi - italiani piú italiani di me - come il mondo vi percepisce, in quali termini l’estero vi disegna e descrive. Invece di spendere i vostri soldi comprando “Times”, “The New York Times” e “The economist” per capire come vi descrivono i media internazionali, affidatevi a me, tramite la lettura delle pagine che pubblicherò su questo blog.
Dopo 150 anni d'Italia, lo stivale rimane slegato. Il nord vuole l'indipendenza, la Sicilia e la Sardegna iniziano a pensarci.
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